Quando i dati sembrano perduti, c’è ancora una strada
Un hard disk che non si avvia, un NAS illeggibile, un RAID degradato: la perdita di dati è uno degli incidenti più costosi per un’azienda - e uno dei più sottovalutati. Xion IT Group offre un servizio di recupero dati da supporti danneggiati o inaccessibili, appoggiandosi a una delle più grandi realtà del settore a livello europeo: laboratori specializzati, camere bianche e tecnologie all’avanguardia, con soluzioni professionali ed economiche.
Come funziona
- Contatto e prima valutazione - descrivici cosa è successo; ti diciamo subito come mettere in sicurezza il supporto.
- Diagnosi - il supporto viene analizzato per determinare il tipo di danno e le reali possibilità di recupero.
- Recupero - i tecnici specializzati estraggono i dati con strumenti e procedure da laboratorio.
- Riconsegna sicura - i dati recuperati ti vengono consegnati su un nuovo supporto, in modo protetto.
Riservatezza garantita
Tutte le informazioni recuperate sono gestite con la massima riservatezza: rigidi protocolli interni e pieno rispetto della normativa italiana sulla privacy e del GDPR. I tuoi dati restano tuoi, dall’inizio alla fine.
Il miglior recupero è quello che non serve
Dopo l’emergenza, aiutiamo le aziende a non trovarsi mai più in questa situazione: con Remote Backup XRB, i tuoi dati vengono copiati automaticamente in un data-center protetto, al riparo da guasti, furti e incendi.
I casi che trattiamo più spesso
- Hard disk che non si avvia — click ripetuti, dischi non riconosciuti dal sistema, avvii che si bloccano;
- SSD guasti — i guasti dei dischi a stato solido sono meno frequenti ma più improvvisi e insidiosi;
- NAS e RAID degradati — la falsa sicurezza più diffusa: il RAID protegge da un guasto, non da due, né da errori di configurazione;
- File cancellati o partizioni formattate per errore;
- Supporti danneggiati da cadute, allagamenti o sbalzi di corrente;
- Dati cifrati da ransomware — dove il backup manca, a volte il laboratorio può ancora qualcosa.
Cosa NON fare (davvero)
Nel recupero dati, i danni peggiori li fanno i tentativi fai-da-te:
- Non riavviare ripetutamente un disco che fa rumori anomali: ogni giro può danneggiare le superfici in modo irreversibile;
- Non aprire mai il disco — fuori da una camera bianca, la polvere completa il disastro;
- Non installare software di recupero sul disco da recuperare: rischi di sovrascrivere proprio i dati che cerchi;
- Non congelare il disco — è una leggenda metropolitana che regala solo condensa;
- In caso di ransomware, scollega dalla rete e spegni — e chiamaci prima di toccare altro.
Perché i tempi contano
Le probabilità di recupero calano a ogni utilizzo del supporto danneggiato. Il percorso giusto è: fermare tutto, descriverci l’accaduto, far arrivare il supporto in laboratorio per la diagnosi. Da lì si decide con un quadro chiaro di fattibilità e costi — senza sorprese.
E dopo il recupero?
Il servizio si chiude sempre con la stessa domanda: come facciamo perché non succeda più? La risposta è quasi sempre XRB Remote Backup — copie automatiche, cifrate, fuori sede e con versioni multiple — più un controllo dello stato di salute dei supporti che è parte del nostro servizio di gestione.