L’AI in azienda ha bisogno di regole — le tue
Ogni organizzazione che usa strumenti di intelligenza artificiale deve sapere quali strumenti utilizza, quali dati tratta, quali rischi genera, quali fornitori coinvolge e quali responsabilità mantiene. Non è solo un obbligo normativo: è il modo per usare l’AI senza incidenti su dati personali, informazioni riservate e segreti aziendali.
Xion IT Group unisce competenze informatiche, di sicurezza e privacy per costruire un modello di AI governance pratico e proporzionato, integrato con GDPR, cybersecurity e gestione IT — perché in azienda queste tre cose vivono insieme.
Il nostro percorso
- Inventario dei sistemi AI già utilizzati: strumenti, integrazioni, reparti coinvolti, dati trattati e finalità;
- Classificazione dei rischi rispetto a persone, processi, dati, sicurezza e requisiti dell’AI Act;
- Policy aziendale AI — strumenti autorizzati, dati vietati, controllo umano, responsabilità, tracciabilità;
- GDPR e protezione dati nei sistemi AI — basi giuridiche, minimizzazione, ruoli, fornitori, DPIA e misure tecniche;
- Formazione AI literacy per dipendenti, responsabili e management, con taglio pratico;
- Controlli periodici e aggiornamento del sistema quando cambiano strumenti e norme.
Il pacchetto: Xion AI Governance & GDPR
Per le organizzazioni che già usano ChatGPT, Copilot, Gemini o automazioni interne senza regole definite: censimento degli strumenti, policy interna, regole su dati personali e riservati, formazione, verifica dei fornitori e raccomandazioni tecniche. Un intervento compatto che mette ordine — prima che lo faccia un incidente.
Lo strumento: GAPOFF
Per rendere la governance operativa e documentabile, Xion ha sviluppato GAPOFF (www.gapoff.it): la piattaforma di compliance operations che traccia adempimenti GDPR, AI Act, NIS2 e ISO 27001 in flussi di lavoro unificati. Policy, registri e scadenze escono dai fogli Excel ed entrano in un sistema verificabile.
Un vantaggio concreto
Chi si affida a Xion per l’AI governance ha già in casa le competenze per attuare le misure: sicurezza informatica, backup, gestione accessi e conformità GDPR sono nostri servizi quotidiani. La policy non resta sulla carta: viene implementata sui sistemi.
Le scadenze che riguardano già oggi le aziende
L’AI Act non è un tema per “il futuro”: è entrato in vigore il 1° agosto 2024 e si applica per fasi. Alcuni obblighi sono già operativi — il divieto di determinate pratiche e, soprattutto, l’obbligo di alfabetizzazione all’AI (AI literacy) per chi utilizza sistemi di intelligenza artificiale in azienda, in vigore dal febbraio 2025. Altre disposizioni, tra cui quelle sui modelli di uso generale e sui sistemi ad alto rischio, seguono un calendario che arriva fino al 2027. Il punto pratico è semplice: ignorare oggi il tema significa arrivare impreparati alle scadenze che contano — e nel frattempo usare strumenti AI senza regole espone comunque a rischi privacy e reputazionali.
Il caso più frequente: l’AI “ombra”
La situazione che troviamo più spesso non è l’assenza di AI, ma la sua presenza incontrollata. Collaboratori che usano ChatGPT, Copilot o altri strumenti gratuiti caricando documenti, email e dati dei clienti — con le migliori intenzioni, e senza che nessuno abbia definito cosa è consentito. È la cosiddetta shadow AI, e ogni giorno che passa aumenta l’esposizione. Il primo intervento di governance è sempre lo stesso: far emergere cosa si usa davvero, valutarne i rischi e sostituire l’uso selvaggio con strumenti approvati e regole chiare. Non per vietare l’AI — per renderla utilizzabile senza mettere a rischio l’azienda.
Governance proporzionata, non burocrazia
Un progetto di AI governance non deve trasformarsi in una montagna di documenti che nessuno leggerà. Il nostro approccio è proporzionato al rischio reale: per la maggior parte delle PMI e degli studi bastano un inventario degli strumenti, una policy d’uso chiara e sintetica, la formazione del personale e alcune misure tecniche (accessi, log, controllo dei fornitori). L’obiettivo non è “essere conformi sulla carta”, ma poter usare l’AI ogni giorno con la certezza di avere il controllo su dati, responsabilità e fornitori.